| Commemorazione Ufficiale di Battista Casanova |
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| Scritto da Claudio Casadio, Sindaco di Faenza |
| Venerdì 10 Ottobre 2008 12:39 |
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Sala del Consiglio Comunale "Enrico De Giovanni" Battista Casanova è stato consigliere comunale dal 12 maggio 1985 al 26 marzo 1990 Signori, vogliamo onorare in questa seduta del Consiglio Comunale un nostro concittadino, il consigliere comunale Battista Casanova, uno degli uomini politici più importanti della Faenza del secondo dopoguerra del '900,scomparso poco più di un anno fa, l'11 agosto2007, pochi giorni prima di compiere gli 82 anni, dopo una lunga e dolorosa malattia dignitosamente sopportata. Casanova nasce nella nostra città il 25 agosto 1925; è terzogenito di una famiglia composta dal padre Giulio, picoclo proprietario terriero, dalla madre Valentina, venditrice ambulante, quindi lattaia, dalle sorelle Gabriella e Vera e dal fratello Renato. Csanova frequenta le scuole di avviamento, terminate le quali, nel '42, a 17 anni, inizia a lavorare come operaio nella ditta "Cucirini e Cantoni Coats", attiva a Faenza negli anni '30 e '40, nel settore tessile, in particolare nella produzione di rocchette di cotone ed altri filati. Lavora da pochi mesi, quando il regime fascista lo chiama alle armi per fornire nuovi soldati alla guerra che l'Italia sta combattendo a fianco della Germania nazista. Casanova, che -sono parole sue- vuol "salvare la pelle e servire la Patria" in modo diverso dal nazifascismo, appena diciottenne, prova a fuggir ein montagna, insieme ad altri tre amici faentini -Giuliano Donati, Carlo Sgubbi, Berto Gallegati- per entrare nell'allora chiamata "banda Corbari", il battaglione del faentino Silvio Corbari, medaglia d'oro al valor militare per la resistenza partigiana. Il ocngiungimento non avviene subito, perchè Casanova, prima sfugge ad un controllo militare a Rocca San Casciano, poi viene arrestato sul ponte del Borgo Durbecco, mentre sta tornando a Faenza in attesa di raggiungere i partigiani da un'altra via, quindi caricato su di un carro bestiamo diretto al carcere di Iesolo, da cui riesce a fuggire definitivamente simulando un attaco di appendicite e a congiungersi con il "Battagione Corbari" nel quale Babi -questo ra il nome di battaglia di Casanova- inizia la lotta partigiana fino al termine della guerra. Di quella formazione, che ebbe ben 42 caduti e ricevette 4 Medaglie D'oro, egli è uno degli uomini più rappresentativi. continua ... |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Ottobre 2008 19:56 |




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