| La salute dei cittadini e lo sviluppo della città |
|
|
|
| Scritto da Gruppo Consiliare |
| Giovedì 28 Settembre 2006 07:49 |
Negli ultimi mesi si è discusso molto in città degli interventi tecnologici di Distercoop, Cavino e Tampieri, soprattutto del tema riguardante il loro impatto ambientale legato alle problematiche in essere della trasformazione di alcuni loro impianti di produzione. Il tema dell’impatto ambientale e della tutela della salute dei cittadini è sempre stato centrale nelle linee programmatiche di Rifondazione Comunista e riteniamo che insieme all’attuale Amministrazione di aver contribuito ad ottenere notevoli miglioramenti con la dismissione nell’area Centro Nord delle aziende Neri, Apida, Sariaf. Le tre aziende (Cavino, Tampieri, Distercoop) hanno richiesto di poter fare interventi per poter fare lavorazioni aggiuntive rispetto a quelle che già effettuano nel campo della produzione di energia derivante dalla combustione di fonti rinnovabili e nel campo della depurazione per sviluppare biogas. Crediamo che sia stato giusto che l’Amministrazione Comunale abbia incontrato ed istituito un tavolo di confronto con quelle associazioni e quei cittadini che hanno sollevato dubbi e richiesto chiarimenti. Il confronto su questi temi è sicuramente è sicuramente importantissimo serve a chiarire e fare corretta informazione, ma è utile anche agli amministratori per capire che la sensibilità legata alla tutela dell’ambiente e alla salute da parte dei cittadini è notevole. Come gruppo consiliare di Rifondazione Comunista riteniamo che lo sviluppo industriale della città e in particolare per le distillerie si possa attuare qualora ci sia un saldo ambientale positivo. Oggi come oggi visto le nuove tecnologie di cui si può disporre è possibile fare nuovi investimenti riducendo il livello d’inquinamento, sia atmosferico che la reflui liquidi. Allo stato attuale sia i progetti Caviro e Distercoop hanno già ottenuto le necessarie autorizzazioni proprio perché si attengono ai principi sopraelencati, i loro interventi non determinano problemi, ma soprattutto con la ristrutturazione impiantistica diminuiscono l’impatto ambientale. Siamo in attesa invece dei pareri tecnici da parte della Regione sul progetto della Tampieri di produzione di energie elettrica da motori diesel che bruciano ilii vegetali, anche per questa azienda riteniamo sia valido il concetto che l’investimento produca un saldo ambientale positivo, l’intervento sarebbe l’occasione anche per risanare o risolvere problemi regressi che dal punto di vista ambientale sono ancora in essere. Invitiamo perciò l’Amministrazione Comunale a farsi garante di questo principio sapendo che oggi queste aziende si stanno spostando su queste produzioni perché sono notevoli i guadagni derivanti dalla produzione di energia elettrica da certificati verdi, riteniamo pertanto che una parte di questi guadagni possono essere messi a disposizione proprio per risolvere problemi anche storici che non derivano solo dai nuovi investimenti. Riteniamo opportuno che l’Amministrazione Comunale comunque a prescindere dalla fase contingente riprenda in mano il protocollo d’intesa con le distillerie sulla loro certificazione ambientale EMAS che fu sottoscritto tempo fa; in futuro questo potrebbe essere lo strumento con cui risolvere anche alcuni di questi problemi. Come Rifondazione Comunista, quindi riteniamo che allo sviluppo della città debba essere possibile solo a condizione che tutela ambientale e salute dei cittadini sia al centro dell’attenzione. Ne approfittiamo in queste ultime righe per un caloroso in bocca al lupo a tutti gli insegnanti e studenti faentini per l’inizio dell’anno scolastico augurandoci che col nuovo governo si arrivi all’abrogazione della Legge Moratti e che si vada ad una riforma della scuola più giusta.
Il Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista
|
| Ultimo aggiornamento Domenica 01 Giugno 2008 17:16 |




Negli ultimi mesi si è discusso molto in città degli interventi tecnologici di Distercoop, Cavino e Tampieri, soprattutto del tema riguardante il loro impatto ambientale legato alle problematiche in essere della trasformazione di alcuni loro impianti di produzione.
Commenti