A proposito di straordinari PDF Stampa E-mail
Scritto da PRC Faenza   
Sabato 17 Maggio 2008 10:11

 

 

chaplinNella recente campagna elettorale la maggior parte delle forze politiche ed economiche, compresa la Banca d’Italia, ammettevano le gravi difficoltà in cui si trovano oggi le famiglie italiane per la perdita del potere di acquisto dei salari. Se ne sono sentite di tutte, per la verità l’erosione dei salari parte dal lontano 1993, con l’abolizione della scala mobile, che in parte salvaguardava il potere d’acquisto, ma anche per la vigente norma contrattuale inadeguata, che recupera solo in parte l’inflazione reale, se poi aggiungiamo che non tutte le categorie dei lavoratori sono riuscite a rinnovare i contratti, sia nazionali che aziendali (questi ultimi sono più del 50%) la frittata è fatta.

A tutto ciò va aggiunto il mancato controllo sui prezzi, chi doveva vigilare non lo ha fatto! Il governo appena eletto ha annunciato la detassazione dei premi aziendali (che oltre la metà dei lavoratori italiani non ne ha ancora percepito l’odore) e la detassazione degli straordinari. Noi vogliamo fare chiarezza, innanzitutto i premi aziendali non sono regali (i padroni non hanno mai regalato nulla!) ma sono frutto di duro lavoro.

 

Ma noi con questo comunicato vogliamo soffermarci sulla detassazione dello straordinario

 

  • lo straordinario, basta la parola, andrebbe utilizzato solo a fronte di casi di reale necessità temporanea e possibilmente con recuperi compensativi per creare nuova occupazione.
  • non tutti sono chiamati allo straordinario, le decisioni le prendono i padroni.
  • lo straordinario può essere anche uno strumento di ricatto, in particolare per i precari (“…se vieni sabato o rimani questa sera ne terremo conto oppure di te non ho bisogno…”)
  • la detassazione premia solo i padroni che già con le norme vigenti risparmiano il 7,41% visto che il T.F.R. non matura sullo straordinario.
  • che vantaggio ci sarà per quei lavoratori che presentano alcuni problemi fisici che fanno fatica a prestare le 8 ore?
  • come faranno ad incrementare i salari le persone che dopo l’orario normale devono recarsi presso le proprie abitazioni per accudire i propri famigliari?

Queste sono alcune problematiche che inevitabilmente si presenterebbero. Scoppierà una gara tra poveri, in pochi mesi si tornerà al medio evo e nessuno potrà controllare gli orari di lavoro. Se il governo decidesse la detassazione nel giro di pochi anni si avrebbe un solo risultato: l’attuale salario di 8 ore spalmato su 12 o 13 ore giornaliere. Lo sgravio è un grosso trucco e la dimostrazione è chiara: vogliono annullare in un colpo solo gli attuali orari di lavoro che i nostri padri hanno conquistato con dure lotte. E’ veramente assurdo, tutti ammettono della perdita del potere d’acquisto dei salari e anziché intervenire con serietà ti dicono “Vuoi qualcosa in più fannullone? Devi lavorare più forte e per più ore!”

Se si vogliono veramente incrementare i salari:

· occorre da subito diminuire la tasse in modo progressivo, nel senso di chi più prende, più paga

· occorre rideterminare le detrazioni a favore dei famigliari a carico

· occorre intervenire con forza per stanare i furbetti evasori che sono tanti

· occorre tassare gli evasori legali che sono quelli che percepiscono rendite finanziarie

· occorre ripristinare da subito un meccanismo che tuteli dall’inflazione reale

 

Faenza 17 maggio 2008

 

 


RIFONDAZIONE COMUNISTA

Circolo di Faenza, corso Mazzini 55

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 14 Giugno 2008 08:11